Sport
L'Italia è (di nuovo) fuori dai Mondiali
Il gol di Trajkovski al 92' ci (ri)spedisce all'inferno: troppi errori sotto porta degli azzurri, da 8 anni senza Mondiale
Luca Bianchi | 26 March 2022

Clamoroso al Renzo Barbera, l'Italia campione d'Europa cade contro la Macedonia del Nord, che passa grazie al gol in zona Cesarini di Trajkovski. È un incubo che nessuno di noi avrebbe mai pensato di poter rivivere dopo la magica vittoria dell'Europeo. Non doveva essere un punto d'arrivo, ma l'inizio di un'era vincente. Purtroppo non è stato così. Siamo ricaduti negli errori del passato che ora, forse, fanno ancora più male.

Mancato cinismo

L'atmosfera che si respira a Palermo ieri sera era tipica delle grandi occasioni. L'ambiente era carico, compatto verso la squadra. Mancini aveva cercato di trasmettere serenità e fiducia in conferenza, sebbene senza dare nulla per scontato: "Servono pazienza e tranquillità, i ragazzi si conoscono bene. Sappiamo come giocare". Effettivamente sul campo la squadra ha mostrato buone trame e idee di gioco, ma il problema è sempre il solito: la freddezza sotto porta. Ancora una volta gli azzurri hanno mostrato i loro limiti in fase offensiva, complice un Ciro Immobile opaco come suo solito in Nazionale e la poca precisione degli esterni. L'errore di Berardi alla mezz'ora è l'emblema dell'Italia post Europeo. Vicina al traguardo, ma non finalizzatrice. La rete di Trajkovski è stata la classica beffa, soprattutto se si considera che è stato solo il quarto tiro dei macedoni. Le occasioni da gol per l'Italia sono state ben 32, ma la rete non è mai arrivata e questo deve far riflettere.

Nella storia...

Per noi, si tratta della terza mancata qualificazione al Mondiale (1958, 2018, 2022). Siamo diventati inoltre la quarta nazionale campione d'Europa a non qualificarsi né al Mondiale precedente né a quello successivo. Oltre a noi solo Cecoslovacchia (1974-1976-1978), Danimarca (1990-1992-1994) e Grecia (2002-2004-2006). L'ultima partita dell'Italia ai Mondiali rimarrà quindi contro l’Uruguay, addirittura 2830 giorni fa. L’ultima nostra partita durante la fase ad eliminazione diretta risale addirittura alla celebre ed indimenticabile finale Italia-Francia 2006. Sono passati 5738 giorni e il Mondo (calcistico e non) è cambiato radicalmente. Sono numeri che fanno male, inaccettabili. Il trionfo di Wembley evidentemente non ha risolto i problemi che affliggono il nostro calcio ed ora, rialzarsi, sarà molto più difficile, che si riparta di nuovo da 0 o meno.

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