Viaggi
Estate 2026 tra turchese e tradizione: Albania, Grecia e le isole italiane da riscoprire
Tre diverse opzioni per vacanze autentiche, economiche e consapevoli
O.S | 29 gennaio 2026
Stampa

Vi consiglieremo qualche tappa perfetta per voi: partiremo dall’Albania, la regina del rapporto qualità-prezzo; voleremo tra i mulini della Grecia più autentica e segreta; e infine torneremo a casa, in Sardegna e Sicilia, per capire perché quest'anno andarci non è solo una vacanza, ma un atto d'amore verso territori che hanno saputo rialzarsi dopo un inverno difficile. Iniziamo da sud.

Se cercate quel turchese che di solito richiede 12 ore di volo, fermatevi a Ksamil, è il gioiello della Riviera Albanese. Potete immaginare tre isolette immerse in un’acqua così trasparente che le barche sembrano sospese nel vuoto che si possono raggiungere a nuoto o in pedalò.  Risalendo la costa, arriviamo a Valona, è una città in fermento, con un lungomare modernissimo ma che mantiene prezzi moderati. Qui si può cenare in ristoranti con vista sul tramonto al mare e pagare un prezzo molto conveniente.

Passiamo alla Grecia ma dimenticate la folla di Mykonos, quest'anno puntiamo su Syros. È il cuore amministrativo delle Cicladi, ma paradossalmente una delle isole meno “vendute” al turismo di massa. La capitale, Ermoupolis, vi lascerà a bocca aperta: non le solite casette bianche, ma palazzi neoclassici color pastello che scendono verso il mare. È elegante e incredibilmente economica rispetto alle sue vicine. E poi c'è Ikaria, viene nominata come una “Zona Blu” uno dei pochi posti al mondo dove si vive oltre i cento anni. Ma perché andarci nel 2026? Perché qui il tempo ha un altro valore: certamente le spiagge, come Seychelles Beach, sono pazzesche, ma la vera esperienza sono i Panigiria cioè le feste di paese che durano tutta la notte. È la meta per chi vuole staccare davvero da tutto.

Finiamo con il nostro territorio: sappiamo che la Sicilia e la Sardegna sono state colpite duramente dalle alluvioni negli ultimi tempi e molti potranno chiedersi se sia il momento giusto per andare, la risposta è sì! La Costa Smeralda ha lavorato senza sosta infatti le infrastrutture sono state ripristinate con una velocità incredibile. Andare in Sardegna quest'estate significa godersi con una consapevolezza nuova il territorio dato gli ultimi avvenimenti, e la nostra presenza sostiene le comunità locali che hanno investito tutto nella ricostruzione. Nonostante i danni da maltempo, l’ospitalità siciliana non è cambiata. Visitare la Sicilia nel 2026 significa trovare un’isola che ha saputo fare manutenzione del proprio patrimonio.

Commenta questo articolo
SEGUICI CON
pagina Facebook profilo Instagram profilo Linkedin