Venerdì torna il Friday For Future
Atteso il più grande Digital Strike della storia, con webinar e concerti online
Elio Sanchez | 21 April 2020

Da mesi i ragazzi di Fridays For Future - il movimento creato dalla giovane attivista Greta Thumberg - aspettavano di tornare a fare scioperi nelle varie piazze, per chiedere giustizia climatica e azioni immediate contro la crisi climatica. Naturalmente, anche in Italia, i giovani manifestanti son stati costretti a spostare l’assemblea nazionale che si sarebbe dovuta svolgere a Sassari (Sardegna) tra il 14 e il 15 marzo proprio per organizzare le nuove manifestazioni. Allo stesso tempo hanno però dichiarato che l’emergenza nazionale non avrebbe fermato la loro protesta.

E così, in occasione del 24 aprile, si è deciso di svolgere in tutta Italia il più grande Digital Strike della storia, nonostante l'obbligo di rimanere a casa.⠀“Vi invitiamo a seguire le attività che organizzeremo, tutte catalogate sul sito della campagna #RitornoAlFuturo e di Fridays For Future Italia" è il messaggio degli organizzatori, che non sono disposti a mettere a tacere la propria voce.

Dalle 11:00 in poi si terrà un webinar scientifico, con un ospite che si scoprirà nei prossimi giorni come gli altri ospiti speciali. Nel pomeriggio ci saranno le iniziative organizzate dai vari gruppi locali, da conferenze a quiz a concerti in streaming! ⠀

Attraverso un post, i gestori delle pagine Instagram e Facebook dichiarano “Questa volta abbiamo un obiettivo molto preciso in mente: dobbiamo far sì che la ricostruzione dopo la crisi sanitaria sia il primo passo per una giusta transizione ecologica, nel rispetto dei diritti di tutte e tutti. Il 24 aprile lanceremo la nostra campagna per un #RitornoAlFuturo, insieme a una serie di principi e proposte da cui ripartire. Non dimenticare di scattarti una foto con un cartello e di pubblicarla sui social con l'hashtag #RitornoAlFuturo.”

I responsabili nazionali hanno scritto una lettera con delle soluzioni per un’Italia da ricostruire in modo diverso da quello in cui viviamo oggi, ma soprattutto più sostenibile. Questa lettera si può leggere sul sito www.ritornoalfuturo.org.

Commenti