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L'angolo del capionato - Juve: è l'allungo decisivo?
Roberto Bertoni | 1 aprile 2018

Juventus di forza, di rabbia e d'impeto: "sturm und drang" nel finale, grazie alle reti di Cuadrado e Khedira che servono ad aver la meglio sull'eccellente Milan di Gattuso, capace di giocarsela alla pari per buona parte della partita e di giungere ad un momentaneo pareggio con il grande ex Bonucci, in risposta al gol di Dybala nei primi minuti di gioco. Nel finale, tuttavia, il fattore Stadium e la maggiore classe dei bianconeri si sono fatti sentire, annichilendo un Milan volenteroso e ben messo in campo da un tecnico che, anche grazie alla prestazione di ieri sera, si è ampiamente meritato la riconferma, riuscendo a dare un'anima e un gioco ad una squadra che ne era sprovvista, ossia là dove colleghi ben più blasonati avevano fallito. 

La Roma fa 1 a 1 a Bologna, dando l'impressione di avere già la testa al Camp Nou di Barcellona. 

Bene, invece, l'Inter di un redivivo Icardi, a quota 24 nella classifica marcatori, contro un Verona battuto per 3 a 0 e con un piede in Serie A e l'altro ornai in Serie B. E bene anche la Lazio di Inzaghi contro un Benevento ormai praticamente condannato alla retrocessione e battuto oggi per 6 a 2 dai biancocelesti grazie anche alla doppietta del capocannoniere del campionato, Ciro Immobile (26 gol).

Vendemmia del Torino a Cagliari: 4 a 0. 

Bene la Fiorentina (2 a 0 al Crotone), il Chievo in chiave salvezza (2 a 1 alla Samp) e l'Atalanta in chiave Europa League (2 a 0 all'Udinese) mentre Genoa e Spal non sono andate oltre l'1 a 1, con le reti di Lapadula su rigore per i genoani e di Lazzari per i ferraresi.

Un mesto Napoli, infine, non va oltre il pari col Sassuolo (1 a 1) e vede la Juve balzare a più 4, in attesa dello scontro diretto del prossimo 22 aprile a Torino.

Da qui alla fine mancano otto giornate: saranno tutte da vivere.

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