Il capitalismo umanistico di Brunello Cucinelli
Un esempio di imprenditoria italiana che mette al centro l'etica del lavoro
Sergio Malena | 1 March 2021

Nel mondo dell'imprenditoria italiana e non, il fulcro dell'impresa sono senza dubbio i guadagni, lasciando in secondo piano la parte di etica del lavoro. Tuttavia non è sempre così, ne abbiamo un esempio poco a nord di Perugia, a Solomeo, soprannominato “borgo dello spirito”. Questo luogo ospita, infatti ,una delle più importanti imprese d'italia, la Brunello Cucinelli Moda, creata e gestita dall'omonimo proprietario.

Il capitalismo umanistico di Cucinelli

L'impresa di Cucinelli si differenzia dal classico marchio Made in Italy non per l'originalità dei prodotti, bensì per la finalità umanistica del lavoro: lo scopo dell'azienda non è quello di fatturare il massimo possibile, bensì di porre al centro del progetto l'uomo, ossia i lavoratori, garantendo loro le migliori condizioni di lavoro possibili. La giornata di lavoro, ad esempio, deve finire entro le 18, e non si possono leggere email di lavoro a meno che non si è in ufficio; anche una parte delle entrate è dedicata esclusivamente agli stipendi dei dipendenti, che sono del 20% più alti rispetto al settore. Tutto ciò rientra nel disegno dell'imprenditore, affinchè riesca a garantire dei prodotti ottenuti in modo etico, ossia ponendo in primo piano l'uomo con tutto ciò che lo riguarda. Così nasce il capitalismo umanistico di Cucinelli, unico nel suo genere. 

Prodotti costosi, no cari

Cucinelli crede inoltre che la sua impresa debba restituire parte dei guadagni all'uomo per essere eticamente corretta, per ridare in un certo senso dignità alla terra in cui lavora. A partire dal 1985 ha iniziato una vera e propria opera di “abbellimento” dei luoghi di lavoro, come ad esempio il Foro delle Arti, luogo di lavoro di centinaia dei suoi dipendenti, o il Progetto per la Bellezza, ossia tre parchi costruiti ai piedi di Solomeo. A coloro che dicono che non ha senso parlare di etica nell'industria del lusso, lui risponde: “Vorrei che mi dicessero che i nostri prodotti sono costosi, sì, ma non cari. Se sono costosi, si riconosce l’opera di chi li ha lavorati, se sono cari, allora qualcuno ne ha approfittato. Vorrei che chi compra i nostri articoli sappia che cerchiamo di fare un profitto sano, garbato, senza far danno a nessuno”. 

Il capitalismo umanistico di Cucinelli basa i suoi principi nell'etica del lavoro, ponendo l'uomo e ciò che lo circonda al centro dei suoi ideali, creando dunque un nuovo modo di fare imprenditoria e mantendendo molto alta la qualità dei prodotti.

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