Di prima mattina le sedie e i tavolini fuori dall’unita mobile sociosanitaria di Piazza Vittorio sono già pieni. Anche l’ora di pranzo è un gran via vai di persone che parlano tutte le lingue del mondo. Quello degli operatori di LGNET3 è un lavoro dalle mille sfaccettature fatto di collaborazione tra professionisti di ambiti diversi: si accompagnano le persone provenienti da Paesi terzi in un percorso fatto non solo di pratiche burocratiche di vario tipo ma anche prestazioni sanitarie, a partire dall’inserimento nel sistema sanitario, così da favorirne il pieno inserimento nel tessuto sociale e istituzionale della città.
La psicologa presente sul posto ci ha raccontato che le pratiche burocratiche eseguite con l’aiuto degli operatori sono molte e diverse tra loro: permessi di soggiorno, ricerca di residenze, inserimento nel mondo lavorativo o ancora sostegno linguistico e assistenza nello svolgimento di procedure che possono riguardare svariati aspetti della vita quotidiana. Sul posto sono presenti anche l’assistente sanitario e l’assistente sociale dell’ASL Roma 1 che affiancano i migranti nel percorso di inserimento nel sistema sanitario a partire dall’ottenimento dei tesserini che permettono l'accesso alle cure urgenti, essenziali e continuative anche per chi non possiede il permesso di soggiorno (STP o Straniero Temporaneamente Presente) o per i cittadini comunitari non residenti (ENI o Europeo Non Iscritto). Un altro aspetto fondamentale che gli operatori dell’ASL garantiscono è il sostegno psicologico presso strutture competenti, sottolineando come la salute mentale (le cui cure sono spesso accessibili a pochi e considerate un bisogno secondario) sia in realtà uno dei cardini principali per un’inclusione che non lascia indietro nessuno.




