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La Nuova Zelanda vieta le sigarette ai maggiorenni del domani
La Nuova Zelanda vieta la vendita di sigarette ai nati dopo il 2008. Questa proposta è parte dell’iniziativa per rendere il paese libero dal fumo entro il 2025
Veronica Mariani | 13 dicembre 2021

Il governo della Nuova Zelanda ha annunciato di voler vietare la vendita di tabacco e sigarette ai nati dopo il 2008. Questa decisione è stata presa perché si vuole rendere il paese libero dal fumo entro il 2025. Questo vuol dire che le persone nate dal 2008 in poi anche al raggiungimento della maggiore età, ovvero 18 anni, non potranno comunque acquistare sigarette e tabacco. Lo Stato ha deciso inoltre che diminuirà i livelli legali di nicotina presenti nel tabacco e che diminuirà il numero di negozi che possono vendere le sigarette.

La ministra della salute neozelandese, Ayesha Verrall, ha anche comunicato che verranno rese attive delle linee di supporto per tutte le persone che decidono di voler  smettere di fumare. A seguito delle precedenti limitazioni sulla vendita del tabacco i dati mostrano che nella popolazione l’abitudine a fumare è diminuita dal 17% del 2006/7 al 10% del 2019/20. Nonostante questi dati che fanno ben sperare, il fumo rimane una delle cause principali di morte nel paese, provocando ogni anno tra le 4/5  mila morti premature.

I vaporizzatori non sono stati inclusi in queste norme, e rimangono molto utilizzati tra i giovani, due o tre volte in più delle sigarette tradizionali. Uno studio condotto nel 2019 evidenzia che le persone intervistate fanno uso regolare o occasionale di questi vaporizzatori, molte di queste persone non fumavano prima di iniziare a svapare. Le critiche non hanno tardato ad arrivare dal partito di opposizione di destra ACT che hanno detto che questa legge alimenta solamente il proibizionismo e la nascita di molti mercati neri.

 

 

 

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