C’è una migrazione che attraversa deserti, mari, confini invisibili. Non porta passaporti, non chiede permessi, non conosce frontiere. Eppure, ogni anno, si ripete con una precisione che ha qualcosa di straordinario. È la migrazione della Painted Lady, la farfalla Vanessa del cardo.
A raccontarla è il fotografo americano Lucas Foglia, nel progetto Constant Bloom. Un lavoro che non parla solo di natura, ma di movimento, di adattamento, di sopravvivenza. E, soprattutto, di come osserviamo chi migra. La Painted Lady è una farfalla piccola, fragile in apparenza. Ali arancioni, nere, punteggiate di bianco. Non ha nulla dell’epica degli stormi o delle grandi migrazioni animali che siamo abituati a immaginare. Eppure compie uno dei viaggi più lunghi del mondo degli insetti. Parte dall’Africa subsahariana. Attraversa il Sahara. Raggiunge il Mediterraneo. Passa per l’Europa centrale. Arriva fino al Nord, in Norvegia, oltre il Circolo Polare Artico. Un viaggio di migliaia di chilometri. Non in un’unica vita, ma attraverso più generazioni. Ogni farfalla percorre un tratto, depone le uova, muore. Le nuove nate ripartono.Non c’è un singolo individuo che “arriva fino in fondo”. C’è una continuità collettiva. Una migrazione che esiste solo perché è condivisa. Lucas Foglia segue questa rotta per anni. Fotografa campi di fiori in Marocco. Serre in Spagna. Paesaggi agricoli in Francia. Stazioni di ricerca, periferie, campagne nordiche.
Ma Constant Bloom non è un reportage naturalistico nel senso classico. Le farfalle non sono sempre al centro dell’immagine. Spesso sono assenti. O minuscole, quasi invisibili. Al centro, invece, ci sono i luoghi attraversati. E le persone che li abitano. Foglia fotografa agricoltori, ricercatori, attivisti ambientali. Mostra serre illuminate di notte. Campi coltivati in modo intensivo. Terreni aridi, desertificati.
Spazi trasformati dall’uomo. Ed è qui che la storia della farfalla si intreccia con la nostra. La Painted Lady migra perché il clima cambia. Perché i fiori sbocciano in tempi diversi. Perché le risorse non sono distribuite in modo uniforme. Migra per necessità. Non per scelta. E lo fa adattandosi a un mondo che cambia rapidamente, spesso per cause che non controlla. Ma mentre seguiamo il viaggio della farfalla, è impossibile non pensare a come parliamo di migrazione umana. Alle parole che usiamo. Alle immagini che scegliamo.
Alle narrazioni che semplificano, dividono, riducono. “Emergenza”. “Invasione”. “Flussi”. Parole che trasformano il movimento in minaccia. La complessità in paura. Nel progetto di Foglia, invece, la migrazione è un processo ecologico. È parte di un equilibrio più grande. È una risposta a condizioni ambientali, economiche, climatiche. Non è un’eccezione. È la norma.
Foglia ci ricorda che i confini che tracciamo sulle mappe non esistono per la natura.E che anche per gli esseri umani, spesso, quei confini sono linee arbitrarie sovrapposte a necessità molto concrete: vivere, spostarsi, adattarsi. La migrazione, ci dice questo lavoro, non è un’anomalia da gestire. È una costante della vita sulla Terra. Da qui il titolo: Constant Bloom. Fioritura continua. Perché lungo il percorso della Painted Lady, qualcosa fiorisce sempre. In momenti diversi. In luoghi diversi. La migrazione non è solo spostamento. È relazione. E forse è proprio questo il punto politico più forte del progetto. Non il paragone diretto, ma lo spostamento dello sguardo. Guardare la migrazione come un fenomeno complesso, stratificato. Non come una storia unica, ma come una somma di storie. Non come un problema isolato, ma come il risultato di scelte ambientali, economiche, sociali. Nel mondo di Foglia, la farfalla non è un simbolo fragile da proteggere. È un soggetto attivo. Resiliente. Capace di attraversare sistemi ostili. E nel farlo, ci costringe a rivedere le narrazioni semplicistiche su chi si muove. In un tempo in cui la migrazione è spesso raccontata come crisi permanente, il lavoro la Paynted Blue propone un cambio di prospettiva radicale. Non nega le difficoltà. Non romanticizza il movimento. Ma restituisce dignità a un processo vitale. La farfalla Painted Lady non “invade” l’Europa. La attraversa. La abita temporaneamente. La rende parte di un ciclo più grande.
Forse il punto non è chiedersi come fermare le migrazioni. Ma come imparare a conviverci. A comprenderle. A raccontarle senza paura. Perché, come ci ricorda Constant Bloom, la vita non sta ferma. E fiorisce, continuamente, proprio dove qualcuno decide di attraversare.




