L'arte dell'animazione
Quattro cartoni solo apparentemente per bambini
Maria Valeria Di Vita | 30 April 2021

Si tende spesso a pensare ai cartoni animati come prodotto destinato soltanto ad un pubblico di bambini. Così facendo però non solo si svaluta una vera e propria forma d’arte, ma  si rischia di mostrare un certo prodotto a un target non adatto che non può capirlo e goderselo a pieno e anche di perdersi la visione di veri e propri capolavori. Ecco un elenco di 4 film d’ animazione da vedere almeno una volta nella vita.

Biancaneve e i sette nani (1937)

Basato sull’ omonima fiaba dei fratelli Grimm, prima pellicola di animazione prodotta negli Stati Uniti d’ America, primo lungometraggio in rodovetro della storia del cinema e primissimo classico Disney, “Biancaneve e i sette nani” è sicuramente uno dei cartoni animati più iconici e più famosi della Disney e tutti possono apprezzarlo. Conosciamo tutti il racconto della principessa che scappa dalla matrigna invidiosa della sua bellezza  ma ciò che c’è di più interessante di questo film è la storia della sua realizzazione. Infatti riuscire a creare e pubblicare il cartone non fu un’ impresa facile: il budget necessario fu stimato in non meno di 250 000 dollari e Walt Disney dovette fin da subito far fronte allo scetticismo del fratello Roy e della moglie di lui Lillian (suoi soci in affari), i quali tentarono di convincerlo a lasciar perdere; dal canto loro vari altri esponenti di spicco dell'industria cinematografica di Hollywood appellarono beffardamente il progetto del film "Follia Disney". Il prodotto era talmente ambizioso che il costo totale arrivò a 1 500 000 dollari e Disney stesso dovette vendere la propria casa e la macchina pur di realizzarlo. Questo costo (per l’ epoca spropositato) era dovuto alle modalità con cui il film è stato realizzato. Infatti Disney per rendere più realistiche e naturali le movenze dei personaggi ha pagato degli attori in carne ed ossa per recitare ogni singola scena in modo che i disegnatori potessero facilmente immortalarli e ha fatto numerosi tagli per quanto riguarda delle scene che dovevano essere incentrate sui nani e un’ intera canzoni in cui Biancaneve insegnava ai nani a “mangiare come gentiluomini”.

Coraline e la porta magica

Se nella tua nuova casa trovassi una piccola e misteriosa porta magica, entreresti? La piccola Coraline sì ma se avesse saputo cosa l’avrebbe aspettata, sicuramente non ci avrebbe pensato due volte a chiuderla per sempre (e probabilmente anche a cambiare casa!). Coraline si ritrova nell’ “altro mondo”, una realtà parallela e molto simile alla sua vita vera, ma decisamente migliore. Gli adulti, inclusa la premurosa Altra Madre, sembrano molto più accoglienti con lei. Qui Coraline è al centro dell'attenzione  e comincia a pensare che questo Altro Mondo sia forse quello a cui appartiene veramente. Ma quando la sua meravigliosa, fantastica visita diventa pericolosa e l'Altra Madre fa piani per tenerla lì, Coraline mette insieme tutto il suo ingegno, la determinazione e il coraggio per ritornare a casa e salvare la sua famiglia. Film caratterizzato da ambienti e da personaggi suggestivi ed inquietanti, è adatto a tutta la famiglia ma è pensato in particolar modo per i bambini, che verranno catapultati in un mondo diverso da tutto ciò a cui sono abituati, un mondo che li metterà di fronte ai loro limiti che dovranno imparare a superare.

Leafie- La storia di un amore

Leafie vive in un pollaio ma non sopporta quella apatica cattività. Riesce a fuggire ma si imbatte in una donnola da un occhio solo e viene salvata dalla coraggiosa anatra maschio Wanderer. La crudele donnola, però, di lì a poco ucciderà sia la compagna di quest'ultimo che Wanderer stesso. In quella notte crudele si salverà solo l'uovo di Greenie, che Leafie deciderà di accudire come se fosse figlio suo... e questo cambierà radicalmente la vita della coraggiosa gallina. Film adatto ad un pubblico di ragazzi e, perché no, anche di adulti, che non potranno far altro che emozionarsi grazie alla storia di questa madre e al ruolo centrale della natura, che incarna la vera antagonista della storia.

La città incantata

La famiglia piccola Chihiro si perde durante una gita e i genitori vengono catturati e trasformati in maiali. La bimba scoprirà così di trovarsi in una città piena di spiriti bizzarri, contorte streghe e creature fantastiche, in cui vi sono le terme dove lavorerà grazie alla strega Yubaba, che le ruberà il nome. Capolavoro assoluto dell’animazione, “La città incantata” è il riflesso della società capitalistica giapponese e sulla perdita di identità della nazione.  La protagonista della storia sopravvive al materialismo cercando la spiritualità dove non sembra più esserci; un’avventura che sottolinea l’erosione dello spirito nipponico dal consumismo dilagante.

 

 

 

 

 

 

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