Un libro contro la pena di morte: Il diritto di opporsi di Bryan Stevenson
La vera storia dell’avvocato americano che difende i più deboli, in libreria e al cinema
Serena Mosso | 29 February 2020

Chi ha amato Il buio oltre la siepe lo adorerà. Parola dello scrittore John Grisham, secondo cui “Nessuno avvocato, dopo Atticus Finch, ha fatto una tale differenza nel Sud degli Stati Uniti”. E se lo dice lui, che ha sfornato i più grandi best seller giudiziari degli ultimi decenni, c’è da crederci.

La Fazi Editore ha pubblicato da poche settimane Il diritto di opporsi, libro da cui è stato tratto l’omonimo film con Jamie Foxx e Michael B. Jordan, distribuito in Italia il 30 gennaio e che trovate ancora in sala.

Il libro racconta la storia vera del suo autore, avvocato idealista fondatore dell’attività senza scopo di lucro Equal Justice Initiative, che negli anni ha difeso i più poveri e bisognosi ingiustamente condannati dal sistema giudiziario americano. Il libro segue Bryan Stevenson negli anni della sua formazione e dei suoi primi casi, tra cui quello del giovane afroamericano Walter McMillian condannato ingiustamente a morte per un omicidio di cui era innocente.  Stevenson ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il premio MacArthur Genius Grant; HBO ha prodotto un documentario, True Justice, basato sulla sua storia.

Secondo il Financial Times si tratta del “libro più commovente, toccante e potente mai scritto, e che forse mai potrà essere scritto, sulla pena di morte”, mentre il New York Times definisce Stevenson una sorta di “Mandela americano”.

Un’ardente storia di lotta per la giustizia e l’uguaglianza, che ha condotto il suo autore – e che condurrà i lettori – in un mondo di macchinazioni e inganni e cospirazioni politiche. 

Commenti