Al Carroponte Giuliano Dottori gioca in casa e batte il meteo.
Aldo Macchi | 26 September 2014

Quando lanci un singolo dal titolo “Il mondo dalla nostra parte” generi per forza intorno a te una voglia di ottimismo. Ma quando per la seconda volta su due il meteo si mette contro di te, nell'unica data di Milano che hai in programma, allora davvero sembra che nulla possa essere dalla tua parte.
Ma Giuliano Dottori ha sempre trasmesso una vibrante connessione con il suo pubblico, in un contatto diretto che non lascia indifferenti. Per questo motivo, malgrado la pioggia, il concerto dell'altra sera al Carroponte può considerarsi un successo. Ai primi accenni di pioggia, diventata poi una presenza non indifferente, il pubblico si è alzato ma non è andato a rifugiarsi sotto i tendoni, bensì si è avvicinata al palco, si è riunita per stare ancora più vicina al cantautore milanese che ha così intrapreso il viaggio musicale all'interno del suo ultimo progetto, “L'arte della guerra Vol. 1” che anticipa l'uscita del volume 2 nei prossimi mesi. Si parla di quotidiano, lo si fa in poesia e con una naturalezza che colpisce. A volte non serve riempire palazzetti per poter dire di aver raggiunto l'obiettivo, a volte davvero basta vedere che la gente si alza da una sedia e si avvicina al palco per farti capire che davvero sono qui per te. E se anche la pioggia poi si interrompe lasciando spazio soltanto alla musica allora lo spettacolo deve e può solo continuare e compiersi. Canzoni del passato oltre che gli ultimi successi, in un mix di brani cantati dai presenti dall'inizio alla fine. Non importano i numeri, ma la qualità e l'atmosfera che si crea tra palco e pubblico. Così alla fine del concerto, quando lo stesso Dottori è sceso dal palco direttamente in mezzo alla platea, ci si è lasciati andare ad abbracci e ringraziamenti reciproci, che valgono più di un # e che fanno dire anche a microfoni spenti che per Giuliano Dottori e il suo gruppo “Il mondo è dalla nostra parte”.

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