I gatti riconoscono i loro umani attraverso l’olfatto. Non solo ci identificano, ma lo fanno in un modo che rivela molto sulla loro percezione del mondo e sul legame che hanno con noi. Uno studio condotto dall’Università di Agraria di Tokyo ha dimostrato che i gatti distinguono il loro umano da un estraneo basandosi esclusivamente sull’odore. I ricercatori hanno testato 300 gatti presentando loro campioni di odori prelevati da diverse parti del corpo dei loro proprietari, ma anche di persone sconosciute. Qual è il risultato? I gatti annusavano più a lungo gli odori degli estranei mentre riconoscevano rapidamente quelli familiari e passavano oltre. Questo comportamento è simile a quello osservato nei felini selvatici che usano l’olfatto per identificare i membri del loro gruppo sociale.
Da qui alcune curiosità: i gatti hanno un olfatto straordinario, possono percepire odori che noi non notiamo minimamente. Inoltre usano il naso in modo strategico: lo studio ha rivelato che i gatti
annusano gli odori famigliari con la narice sinistra e quelli sconosciuti con la destra. Questo potrebbe indicare che il loro cervello processa le informazioni nuove in modo diverso rispetto a quelle già note. A quanto pare, il legame con gli umani è più profondo di quanto pensiamo: i gatti non sono distaccati come si crede. Studi precedenti hanno dimostrato che preferiscono l’interazione umana al cibo, una scelta che persino i cani trovano difficile.
Nel 1940 un gatto di nome Simon divenne famoso per aver salvato l’equipaggio di una nave britannica durante la guerra. Non solo cacciava i topi ma sembrava riconoscere e confortare i marinai feriti. Questo comportamento potrebbe essere spiegato proprio dalla capacità dei gatti di identificare gli umani attraverso l’olfatto e di percepire il loro stato emotivo. I gatti non sono creature misteriose perché ci ignorano, ma perché ci osservano più di quanto immaginiamo.




