Sport
Formula Uno 2021: istruzioni per l’uso
Cosa dobbiamo aspettarci da questa nuova stagione di Formula 1? Altro anno di dominio Mercedes o una rottura del dominio della casa di Stoccarda?
Andrea Delcuratolo | 8 marzo 2021

Prosegue la ricerca della normalità anche nel mondo dello sport. La Formula 1 si è dovuta adattare alle necessità e il comparto organizzativo guidato da Liberty Media ha riscritto il calendario che ha portato la massima competizione dell'automobilismo a correre in luoghi insoliti (Mugello) o a ritornare in luoghi storici (Imola su tutti). Nel 2021 si cerca la normalità. Vediamo quindi come si organizzano le varie squadre.

Aspetti tecnici

Le auto in griglia nel 2021 saranno sostanzialmente le stesse della stagione passata. In vista del campionato 2022, anno in cui esordiranno i nuovi regolamenti previsti da Liberty Media, i team sono intenzionati a contenere gli sforzi economici. Si potrà però intervenire sul telaio, spendendo un numero limitato di “gettoni” (due a testa) in una o più aree specifiche della monoposto della passata stagione, mentre pressoché libera sarà la possibilità di modificare i profili aerodinamici e anche le power unit, prima dell’omologazione che fermerà gli sviluppi per tutta la durata del campionato.

Calendario

La ricerca della normalità passa anche dal calendario: Liberty Media vuole ripartire da un quantitativo di GP sufficiente a toccare tutti e cinque i continenti. 23 GP, con l’ingresso dell’Arabia Saudita, lo slittamento del GP d’Australia alla fine della stagione e il rientro del GP dei Paesi Bassi (previsto il 5 settembre sul tracciato di Zandvoort) insieme a Imola (18 aprile) e Portogallo (il 2 maggio, nuovamente sul circuito di Portimao).

I piloti

Tanti volti nuovi, tanti cambi di casacca e un graditissimo ritorno. Questa frase riassume molto bene la post-season del circus. Questi mesi hanno visto Sebastian Vettel andare in Aston Martin prendere il posto di Sergio Perez che si sposta in Red Bull per coprire il sedile lasciato libero da Alex Albon che abbandona il campionato. Carlos Sainz arriva a Maranello al fianco di Charles Leclerc, con Daniel Ricciardo pronto a sostituirlo in McLaren. Esordio assoluto per tre giovani provenienti dalla Formula 2: il campione in carica Mick Schumacher, figlio del leggendario Michael Schumacher e prodotto del vivaio di Maranello, arriva in Haas insieme al facoltoso e chiacchierato russo Nikita Mazepin, mentre il talento giapponese Yuki Tsunoda fa il suo debutto in AlphaTauri. Restano dunque a piedi Daniil Kvyat, Romain Grosjean, Kevin Magnussen e il già citato Alexander Albon. In tutto questo torna dopo due anni sabatici, Fernando Alonso, campione del mondo nel 2005 e nel 2006.

I Team

Poche ma sostanziali novità quelle che vedremo in scena in questa stagione. La McLaren lascia i motori Renault per tornare a quelli Mercedes. Due team cambiano nome: la Renault diventa Alpine e la Racing Point diventa Aston Martin. Stesso nome, ma nuova definizione societaria invece per il team Mercedes reduce da sette titoli mondiali costruttori e piloti consecutivi: la struttura con sede a Brackley e Brixworth fa adesso capo per un terzo a Daimler AG, per un terzo al colosso chimico-farmaceutico Ineos e per un terzo a Toto Wolff

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