Sport e abusi sessuali, i numeri e i casi più eclatanti
Un atleta su 7 al di sotto dei 18 anni ha dichiarato di aver subito abusi sessuali, molestie, violenze secondo uno studio dell'Università di Anversa. In Italia si svolgono circa 30 processi l’anno per abusi
Giulia Fabrizi | 29 April 2021

Che lo sport sia una parte essenziale della vita degli adolescenti, è dimostrato da innumerevoli studi; eppure dietro a un mondo sano e salutare come quello in questione, si nasconde spesso un'ombra nera.

I numeri 

Un atleta su 7 al di sotto dei 18 anni ha dichiarato di aver subito abusi sessuali, molestie, violenze secondo uno studio dell'Università di Anversa. In Italia si svolgono circa 30 processi l’anno per abusi, ma i coach condannati per violenza sessuali e abusi su minori non vengono fermati; il ‘numero oscuro’ è il rapporto tra i reati denunciati e quelli realmente commessi. Si stima, infatti, che i reati denunciati siano 4 volte superiori a quelli commessi. Va accesa una luce su questo numero oscuro. I bambini non riescono a parlare e il silenzio inghiotte le vittime.

Il caso di Shim Suk-hee e di Choi Suk-hyeon

Un esempio è il  caso di Cho Jae-beom, allenatore sudcoreano condannato a oltre 10 anni di carcere per molestie sessuali sull’atleta Shim Suk-hee, campionessa olimpica di short-track, è solo l’ultimo in ordine di tempo e, purtroppo, uno dei pochi episodi a venire alla luce. Shim Suk-hee, due volte medaglia d’oro alle Olimpiadi, è fra le atlete più famose in Corea del Sud. Nel 2019 ha accusato di violenza sessuale Cho Jae-beom, suo allenatore. Le molestie, secondo la ricostruzione confermata dai giudici, sono avvenute per tre anni, da quando la campionessa aveva 17 anni. Lo stesso Cho era stato in passato condannato a 18 mesi, accusato dalla stessa Shim per le percosse che l’atleta ha subito quando aveva 7 anni, e a 8 anni di carcere per aver abusato di una triatleta morta suicida nel 2020, Choi Suk-hyeon. Choi si è suicidata a luglio, dopo aver denunciato la sua vicenda alle autorità, che non avevano però aperto neanche un’indagine. Aveva 22 anni. 

La situazione oggi

Purtoppo, però, il rapporto tra le molestie sessuali e lo sport è ancora poco indagato, non solo in Italia, ma anche a livello internazionale. La sensazione che si ha è di un mondo ripiegato su se stesso, che fatica a escludere chi si macchia di molestie e abusi sessuali. Bisognerebbe evitare che chi è già stato condannato per reati simili possa ripresentarsi su un campo d’allenamento o negli spogliatoi di giovanissimi atleti.

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