Sport
Curling, Fontana, Goggia e tutte le emozioni dei primi 10 giorni olimpici
Siamo a quota 13 medaglie, con 2 ori, 6 argenti e 5 bronzi all’attivo e le occasioni future non mancano
Luca Bianchi | 15 February 2022

La rassegna olimpica azzurra è iniziata come meglio non si poteva. Le alte aspettative attorno al Team italiano sono state in parte rispettate, anche grazie ad interpreti a sorpresa che hanno ottenuto risultati in discipline che mai avremmo immaginato potessero tenere milioni di italiani incollati alla TV. Ed è anche grazie a queste medaglie inaspettate che Italia Team ha già migliorato lo score di Pyeongchang 2018 ed eguagliato (momentaneamente) quello di Torino 2006. Siamo infatti a quota 13 medaglie, con 2 ori, 6 argenti e 5 bronzi all’attivo e le occasioni future non mancano… Quindi, è giusto ricordare chi sono gli azzurri che hanno contribuito a rimpinguare il medagliere tricolore fino a questo momento, tra grandi sorprese ed intramontabili certezze.

Ori

Secondo il borsino e le previsioni pre-olimpiche di molti, il nostro contingente olimpico avrebbe dovuto portare a casa 2 ori nell’intero arco della kermesse cinese. Arianna Fontana nei 500 metri della short track prima, Stefania Costantini e Amos Mosaner nel doppio misto del curling poi si sono aggiudicati il metallo più pregiato, con prove da veri campioni. Stefi e Amos non solo hanno vinto l’oro, ma hanno regalato allo sport italiano la prima medaglia olimpica in assoluto nel curling. Un risultato storico e inaspettato che rende ancora maggior merito alla coppia veneto-trentina. Dall'altra parte, Arianna Fontana ha ripetuto l'impresa della scorsa rassegna, vincendo la finale dei 500 metri con un sorpasso leggendario all'ultima curva sulla Schulting. "Un oro frutto di lavoro, lacrime e sudore" come dirà nel post gara.

Argenti

La voce argenti è la più consistente del medagliere azzurro. Sono 6 infatti le medaglie conquistate in 6 discipline diverse. Come non partire da Sofia Goggia, che si è presa uno strepitoso secondo posto nella discesa femminile, ad un mese dalla terribile caduta di Cortina. Impresa incredibile, che solo lei con la sua forza di volontà poteva compiere. Grande argento anche per Federica Brignone, che ha sfiorato il gradino più alto del podio, preso da Sara Hector per 28 centesimi. Sorpresa anche nello snowboard cross, con la coppia Visintin-Moioli e nello short track nella staffetta mista con Fontana, Martina e Arianna Valcepina, Sighel e Confortola. Infine troviamo Chicco Pellegrino, una garanzia nella sprint del Fondo, e Lollobrigida nei 3000 metri del pattinaggio in velocità.

Bronzi

Sorprese e certezze anche sul gradino più basso del podio, raggiunto da ben 5 atleti azzurri finora. Sono infatti di grande valore le medaglie vinte da outsider quali Davide Ghiotto nei 10.000 di pattinaggio e Nadia Delago alle spalle di Sofia Goggia nella libera femminile, da una grande e ritrovata Dorothea Wierer nella sprint di Biathlon, da Omar Visintin nella prova individuale dello Snowboard e da un indomito Dominik Fischnaller nello slittino singolo.

Menzioni d'onore

C'è spazio infine per alcune prestazioni da parte di atleti a sorpresa, che purtroppo non hanno portato medaglie, ma sicuramente meritano di essere ricordate. Basti pensare alle grandi prestazioni di Lukas Hofer nell'inseguimento del Biathlon e della coppia snowboard cross Carpano Sommariva, quarti ma a un passo dall'impresa. Infine, troviamo la coppia del pattinaggio artistico Guignard - Fabbri, quinti alle spalle di mostri sacri della disciplina.

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