Negli ultimi anni possiamo affermare che siamo giunti alla consapevolezza che la mentalità, specialmente nel tennis, ha assunto un ruolo sempre più importante al pari della preparazione fisica, della tecnica e dell’ alimentazione. L’ importanza della mentalità nel tennis è determinata dall fatto che quest’ ultimo è uno sport individuale, che richiede un alto grado di concentrazione per periodi di media-lunga durata.
Nell’ultimo decennio, infatti, la figura del mental coach ha acquisito maggior rilievo, divenendo da figura marginale componente essenziale dei team dei tennisti professionisti. Secondo un recente studio pubblicato su PubMed, “Effects of Psychological Interventions to Enhance Athletic Performance", gli interventi psicologici, inclusi quelli dei mental coach, sugli atleti hanno effetti positivi. Inoltre abbiamo ricavato da questi studi che una mentalità forte costituisce il 50% della preparazione di un atleta vincente.
Una delle figure più importanti nell’ambito dei mental coach è sicuramente quella di Riccardo Ceccarelli. Esso intraprese la sua carriera in formula 1 da Ayrton Senna fino a Max Verstappen e Charles Leclerc per poi approdare nel mondo del tennis al fianco di Jannik Sinner nel 2020. Il medico sportivo Ceccarelli ha fondato un centro chiamato “Formula Medicine” che lavora sulla salute mentale degli atleti attraverso la conoscenza di se stessi, la riduzione del carico emotivo davanti ad un evento negativo, diminuendo così lo spreco di energia mentale.
Una mentalità vincente può fare veramente la differenza in una partita molto importante? La risposta è si, così infatti è accaduto nella finale degli Australian Open del 2024 tra Jannik Sinner e Daniil Medvedev. Il tennista italiano scese in campo per conquistare il suo primo titolo slam della carriera ma perse subito i primi due set. Medvedev giocava in modo molto aggressivo e veloce, sembrava non esserci più speranza per l’altoatesino. Tuttavia Sinner rimase concentrato sul suo gioco e cominciò la sua rimonta. Medvedev, perso il terzo e il quarto set, era scoraggiato, perse lucidità e al quinto set Sinner riuscì a vincere il suo primo titolo slam regalando una vittoria storica per tutta l’Italia. Proprio in questa partita è possibile notare quanto la mentalità vincente di Sinner abbia prevalso e fatto la differenza su una mentalità più debole come quella di Medvedev. Una corretta impostazione e gestione delle proprie emozioni è essenziale non sono per raggiungere il successo, ma anche per mantenere e migliorare i risultati ottenuti per un tempo più lungo possibile.




