Dpcm, le novità di ottobre
Nuovi obblighi sull'utilizzo delle mascherine e più libertà ai presidenti delle Regioni
Camilla Di Gennaro | 8 October 2020

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante il punto stampa ha aggiornato i cittadini sulle decisioni prese dal Consiglio dei Ministri e la conseguente approvazione di un nuovo decreto-legge che come primo punto contiene la proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021. 

Obbligo di mascherine anche all'aperto

"Abbiamo inoltre introdotto una misura più rigorosa per affrontare questa fase", ha proseguito Conte "perché vogliamo in tutti i modi evitare nuove misure restrittive per le attività produttive e per le attività sociali". Dalla data di entrata in vigore del decreto-legge, sarà infatti obbligatorio avere sempre con sé i dispositivi di protezione delle vie respiratorie (mascherine) e indossarli sempre, non solo nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, come già in passato, ma più in generale nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e anche in tutti i luoghi all’aperto, "a meno che non si non ci si trovi in una situazione di continuativo isolamento". Le uniche eccezioni di utilizzo della mascherina riguardano lo svolgimento di attività sportive, i bambini di età inferiore ai 6 anni e i soggetti con patologie incompatibili con l'utilizzo della mascherina. Le multe per i trasgressori sono molto salate: da 400 euro a 1.000 euro. 

Il rapporto Stato-regioni

"Abbiamo ritenuto opportuno, e anche necessario, recuperare quel rapporto tra Stato e Regioni che avevamo costruito anche nella fase più dura. D'ora in poi le Regioni potranno adottare misure più restrittive rispetto a quelle adottate a livello nazionale, invece saranno limitate nell'adozione di misure di allentamento. Lo potranno fare solo d'intesa con il Ministro della Salute" ha dichiarato Conte durante la conferenza stampa. 

Un'altra stretta?

Non sembra che questo sarà l'unico provvedimento di ottobre, pare che la Camera si appresti a varare un nuovo Dpcm il 15 ottobre con nuove restrizioni. Ci sono varie ipotesi tra cui la chiusura anticipata alle 22 o alle 23 di bar e ristoranti e si sta pensando anche ad una diminuzione del numero di partecipanti ad eventi e feste che ora è fissato a 200 persone. Per rassicurare gli animi il ministro Boccia tende ad escludere un nuovo lockdown totale e sottolinea la grande differenza tra la situazione italiana e quella di altri Paesi europei. 

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