Si vaccina e viene coperta di insulti
La storia dell'infermiera dello Spallanzani che si è sottoposta per prima al vaccino contro il Covid ed è stata massacrata dalla rete
Carolina Devita | 31 December 2020

Dopo un anno difficile per tutto il mondo per la comparsa del Covid-19, finalmente sembra di vedere un po' di luce: il vaccino è finalmente arrivato. L'azienda tedesca Biontech – Pfizer ha superato gli step per l'approvazione del vaccino e ha acceso la speranza della fine di quest'incubo. Uno dei primi a sperimentare questo vaccino è stato il neo Presidente degli stati Uniti, Joe Biden. Mentre in Italia il 26 dicembre sono atterrati i primi aerei con le dosi dell’anti Covid-19.

Il 27 dicembre è stato il “Vaccine day” in tutta Europa. In Italia, a Roma, la ventinovenne Claudia Alivernini è stata la prima infermiera a sperimentare il vaccino per sconfiggere il Corona Virus, all’Istituto Spallanzani, dove lavora. Dopo averlo annunciato sui social, la ragazza è stata insultata e persino minacciata di morte dai cosiddetti “NoVax”, ovvero chi sostiene che il vaccino sia inutile e abbia effetti ultra collaterali sulle persone. “Vediamo quando muori!” è uno dei tanti commenti che si leggono in rete, dove sono immediatamente nati due profili falsi a suo nome per continuare questo assurdo attacco. La ragazza per tutelare la propria sicurezza avrebbe deciso di bloccare e denunciare il tutto alla polizia postale. Però per fortuna, nonostante ciò, Claudia è stata appoggiata e sostenuta dai suoi colleghi e buona parte d’Italia.

Gli insulti ricevuti non hanno scalfito la convinzione della ragazza, orgogliosa tuttora di quello che ha fatto per i suoi colleghi e per tutte le persone che non hanno potuto avere questa possibilità e purtroppo sono morte; “Non mi aspettavo tanta cattiveria, un odio così grande, tanto veleno e rabbia, ma lo rifarei subito!” ha dichiarato lei.

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