Attualità
2025: scoperte, record e curiosità di un anno sorprendente
I fatti più curiosi e discussi dell’anno appena concluso
C.A | 17 gennaio 2026
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Oggi abbiamo scelto di riportare alcune curiosità dell’anno che si è da poco concluso.

Possibili prove di vita su Marte 

A novembre del 2025 sono stati ritrovati piccoli dettagli nelle rocce sulla superficie marziana che hanno rivelato alcuni indizi che indicano che un tempo potrebbe esserci stata vita microbica. 

Questi dati provengono dall'analisi di campioni raccolti dal rover Perseverance della NASA, che lo scorso anno ha iniziato a fornire prove di vita: Perseverance ha incontrato rocce con minuscole macchie, ciascuna larga pochi millimetri con un anello di materiale scuro intorno. Queste macchie, chiamate "macchie di leopardo", sono simili a caratteristiche che vediamo sulla Terra associate a fossili di microbi.

Perseverance dispone di una sofisticata serie di strumenti scientifici, ma se vogliamo determinare con certezza se queste rocce presentano segni di vita passata, dobbiamo riportare i campioni sulla Terra per essere esaminati nei laboratori qui. 

Purtroppo però sempre meno probabile che questa cosa accada, infatti il progetto per riportare indietro i campioni chiamato Mars Sample Return è stato cancellato a causa del budget proposto per NASA dall'amministrazione Trump per il 2026 e per ora non c’è alcun piano futuro per ritirare i campioni che Perseverance ha raccolto.   

Nuova razza di cane: Danish-Swedish Farmdog

Un tempo noto come "Pinscher Danese", appartiene a un gruppo di razze canine tedesche che furono originariamente sviluppate per inseguire e catturare i parassiti nelle fattorie.  Negli anni 70 del XIX secolo però iniziò in Danimarca l’industrializzazione e quindi diverse famiglie di campagna iniziarono a trasferirsi in città e il Dnish-Swedish Farmdog non erano più necessari e la loro popolazione diminuì

Fortunatamente, alcuni continuarono ad allevare questi cani e negli anni '80, i membri di un club danese chiamato “Kennel Club” danese si resero conto che la razza era sull'orlo dell'estinzione. Unendosi al Kennel Club svedese, i due club collaborarono per salvare il la razza dall’estinzione. 

I club registrarono questi cani come cani da fattoria danesi-svedesi e nel 1986, 100 cani furono approvati e registrati presso lo Swedish Kennel Club. Nel 1987, i primi 130 cani da fattoria furono registrati nel registro del Danish Kennel Club.

I due club hanno collaborato e hanno ottenuto il riconoscimento provvisorio della Federation Cynologique Internationale che è “l’autorità nazionale” delle razze canine soprattutto in Europa nel 2008 e nel 2019 la razza è stata pienamente riconosciuta dalla FCI.

Nel 2025 la razza è stata riconosciuta dall’ “American Kennel Club” che è l’equivalente della FCI per gli stati uniti ed è ormai una razza praticamente riconosciuta in tutto il mondo.

2025 è un numero particolare 

Perché l'arrivo del 2025 è stato salutato con particolare entusiasmo da parte dei matematici? Be', perché il numero 2025 è decisamente particolare e ricco di curiosità. Usando solamente le nozioni base dell'aritmetica, infatti, possiamo scrivere questo numero in diversi modi davvero notevoli!

Innanzitutto, il numero 2025 è un quadrato perfetto, ovvero il prodotto di un numero intero per se stesso, in questo caso il numero 45:

2025 = 452

L'ultima volta che un anno del nostro calendario è stato un quadrato perfetto risale a ben 89 anni fa, cioè al 1936, che equivale a 442. Per la prossima volta ci sarà da aspettare ancora di più, per la precisione 91 anni: 2116, infatti, è il quadrato di 46.

Il numero 45 però è particolarmente “azzeccato” perché è la somma di 20 e 25. Questo ci permette di scrivere il numero 2025 in un modo molto elegante:

2025 = (20+25)2

Ma il numero 45 è particolare anche per altri motivi. Equivale, per esempio, alla somma di tutte le cifre da 0 a 9: in altre parole, 45 = 0+1+2+3+4+5+6+7+8+9. Questo significa che 2025 è il quadrato della somma di tutte le cifre del sistema decimale:

2025 = (0+1+2+3+4+5+6+7+8+9)2

E non finisce qui, perché c'è un altro modo di scrivere 2025 usando tutte le cifre da 0 a 9. Prendiamo innanzitutto i cubi di tutte le cifre, cioè le stesse cifre elevate alla terza, per esempio 23 = 2·2·2 = 8 oppure 33 = 3·3·3 = 27. Se ora sommiamo tutti i risultati, otteniamo – indovinate! – proprio il numero 2025:

2025 = 03+13+23+33+43+53+63+73+83+93

Volete ancora coincidenze matematiche sul 2025? Eccovi serviti: 2025 si può scrivere come il prodotto di due quadrati perfetti, cioè i quadrati di 9 e di 5:

2025 = 92·52

(si ricava dal fatto che 45 = 9·5) e anche come la somma di tre quadrati perfetti, cioè i quadrati di 40, di 20 e di 5:

2025 = 402+202+52 

Il ritorno degli animali estinti

Nel settembre 2025 la start-up statunitense Colossal Biosciences ha annunciato importanti progressi nel progetto di de-estinzione del dodo, uccello originario delle Mauritius scomparso da oltre tre secoli. Fondata nel 2021 dal genetista George Church e dall’imprenditore Ben Lamm, l’azienda lavora anche su specie come il mammut lanoso e il tilacino, utilizzando tecnologie genetiche avanzate, con il supporto di finanziatori come il regista Peter Jackson.
Il processo prevede l’estrazione di cellule germinali da specie affini, la loro modifica genetica tramite materiale recuperato da resti museali e l’impianto in uova di madri surrogate, con l’obiettivo di ottenere esemplari “funzionali” entro 5-7 anni. Nonostante le finalità dichiarate di tutela della biodiversità, diversi esperti sottolineano le incertezze legate all’impatto ecologico e ai risvolti etici, in particolare sul benessere animale. La de-estinzione resta quindi un tema controverso, ma utile per riflettere sulla conservazione delle specie oggi minacciate.

Un record di crioconservazione 

Nel settembre 2025 una coppia statunitense ha avuto un figlio nato dall’impianto di un embrione congelato nel 1994, stabilendo probabilmente un nuovo record. Lindsey e Tim Pierce, residenti in Ohio, hanno ottenuto l’embrione attraverso una procedura di “adozione di embrioni”, pratica diffusa negli Stati Uniti soprattutto in contesti religiosi contrari alla loro distruzione.
L’embrione era stato donato da Linda Archerd, che lo aveva conservato per anni considerandolo un potenziale figlio. Nonostante i dubbi legati all’età dell’embrione e alle tecniche di crioconservazione degli anni Novanta, la gravidanza è andata a buon fine, riaccendendo il dibattito etico e scientifico sulla fecondazione assistita e sulla gestione degli embrioni congelati.

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