Libri
La caduta dei giganti
Paolo Fornari | 20 febbraio 2011

Fra l'Inghilterra edoardiana e la Russia zarista, la Germania e la moderna America, si intrecciano le storie di uomini e donne così diversi, così legati dal primo terribile evento che ha sconvolto il Novecento, la Prima Guerra Mondiale. Nel Regno Unito il conte Fitzherbert, esponente conservatore della camera dei lord, e la sorella Maud, convinta femminista, si imbattono in Ethel, cameriera gallese più acuta del previsto, apprezzata dai due per diversi motivi. Intanto il fratello di Ethel, Billy, lavora nella miniera di Aberowen ma sogna ben altro: un mondo migliore per quelli come lui. Arrivano in Inghilterra anche Walter von Ulrich, fascinoso tedesco più democratico dei suoi conterranei, e Gus Dewar, rappresentante del presidente statunitense Wilson. La vicenda non rimane però confinata in Occidente; nella gelida S. Pietroburgo si muovono i due fratelli Peskov, il rivoluzionario Grigori e il dongiovanni Lev. I loro amori, le loro speranze, le loro ambizioni vengono pian piano travolte dalla guerra, che stravolge i piani di tutti e cambia in modo definitivo le loro vite. Ken Follett, dopo I Pilastri della Terra e Mondo senza Fine, realizza un altro straordinario romanzo storico in cui è proprio la storia a farla da padrone, cambia nel bene e nel male le esistenze dei molteplici protagonisti, ciascuno rappresentante di un diverso spicchio di mondo.

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