Anna e la sua BANDO: genesi di un tormentone
La nostra intervista alla sedicenne che sta battendo ogni record di streaming
Andrea Fornito | 24 April 2020

Se non avete mai sentito BANDO vuol dire che non siete davvero adolescenti o appassionati di musica. Se persino Charlie Puth ha fatto una story su Instagram con questo nuovo tormentone (per una volta non estivo!), vuol dire che il successo della sedicenne di La Spezia è diventato decisamente internazionale. A parlare sono i numeri: BANDO oltre ad essere in vetta ai principali store digitali - da Apple Music a Shazam passando per il n.1 su Spotify Italia con oltre 8 milioni e 800 mila riproduzioni – è stata inserita anche in playlist di importanza globale come POLLEN (oltre 1 milione di followers), e Pop Rising (oltre 1,8 di followers).Altro dato importante è il fatto che in termini di stream, il secondo paese dopo l’Italia sono gli Stati Uniti seguiti poi da Francia, Germania e Gran Bretagna.

Certo è che da non avere un profilo Spotify ad avere oggi oltre un milione e 700mila ascoltatori deve aver fatto un gran bell’effetto alla giovanissima Anna.

Nata nel 2003, con già oltre 205 mila follower su Instagram (raddoppiati in una settimana, se volete seguirla cercate @annapep3) ANNA è una vera appassionata di rap, cresciuta tra i vinili del padre dj e una passione coltivata fin da piccola. Nonostante le difficoltà di questo periodo, l’abbiamo intervistata in videoconferenza, ritrovandoci poi a chiacchierare come se fossimo davvero seduti allo stesso tavolo. Numeri da brividi ma un carattere allegro e alla mano, decisamente lontano dagli stereotipi del cantante rap.

Da quanto tempo speri di inserirti nel panorama del rap italiano?

Un paio d’anni, ormai: direi dal 2018, però solo nell’ultimo periodo ho deciso di fare sul serio, pubblicando il primo pezzo ufficiale, proprio la Bando grazie alla quale siamo qui.

A proposito di “Bando”, com’è nata la canzone che ti ha fatto conoscere al grande pubblico?

Un mio amico mi inviò su WhatsApp una base da YouTube, mi piacque e decisi di scriverci un testo sopra. L’ho registrata togliendo il tag iniziale e l’ho pubblicata per la prima volta, da indipendente, il 10 dicembre 2019. Il pezzo venne subito buttato giù, ma per fortuna il produttore del beat originale, Soulker, mi fece comprare il beat, così ho potuto ripubblicare il brano senza problemi.

In che modo hanno reagito i tuoi parenti e i tuoi amici all’immediato successo ottenuto?

I miei genitori e i miei amici non erano tanto stupiti: credevano in me e sapevano che queste cose sapevo farle… quindi sono stati e sono ancora contenti, ma se lo aspettavano.

Con che artisti italiani desidereresti collaborare in futuro?

In questo periodo sto lavorando molto a pezzi con feat che mai nessuno si aspetterebbe, però spero di riuscire ad arrivare a collaborare con Bad Baby, rapper americana, mia coetanea. Uscirebbe fuori una figata!

Come ti senti a stare nel mondo del rap italiano, essendo una delle poche artiste donne (per giunta così giovane) presenti?

Sento tanta pressione addosso: a 16 anni mi ritrovo in un mondo in cui ognuno dice la sua, c’è chi ti insulta e chi ti supporta, e anche se avessi solo commenti positivi sentirei comunque la pressione per la paura di deludere le aspettative dei miei fan.

Riuscirai a farti valere con altri pezzi all’altezza di Bando?

Sono convinta che se lavoro seriamente posso arrivare altre volte così alta in classifica e quindi, per rispondere alla tua domanda, sì, sono convinta di potercela fare.

Quest’intervista si trova in un numero di Zai.net che ha come argomento principale l’amore: questo ha mai influenzato i testi delle tue canzoni?

 

No non ancora, però sicuramente l’amore che provo per la musica sì… ha fatto il suo lavoro. Sicuramente voglio scrivere un pezzo con un testo più serio in futuro: alla fine Bando ha un testo un po’ superficiale, voglio dimostrare di saper fare altro.

Tag: musica
Commenti