Maneskin, "chiaro di luna" della rivoluzione degli adolescenti
Sul palco dell'Ariston sono riusciti a imporre un genere rivoluzionario e antitradizionalista, rappresentando la nuova generazione e lanciando il messaggio che non bisogna per forza omologarsi alla massa ma si può essere il vento controcorrente, la voce fuori dal coro
Giulia Busa | 11 March 2021

La 71esima edizione del Festival di Sanremo si è conclusa con la vittoria del gruppo rock “I Maneskin”, che si sono aggiudicati il primo posto con il singolo “Zitti e Buoni”. Un ruolo centrale devono averlo giocato i giovani attraverso il televoto, cambiando completamente le sorti della gara, che vedevano come favoriti Ermal Meta e Willie Peyote. La loro vittoria, scrive Fanpage, "non è dovuta solo al genere musicale non conforme allo stile “Sanremese” (e ovviamente al loro grande talento), ma è attribuibile anche ai loro look anticonformisti e gender fluid, lanciando il messaggio che non esistono abiti da donna e abiti da uomo e ognuno può adottare lo stile che preferisce senza sentirsi limitato dalle regole imposte dalla società, messaggio che la generazione Z ha accolto favorevolmente, proclamando il frontman Damiano, secondo Fanpage, un’icona di stile per la nuova generazione".

Ma chi sono i Maneskin e come sono arrivati sul palco dell’Ariston?

Tutto è iniziato nel 2016, quando i due amici Victoria De Angelis e Damiano David con il chitarrista Thomas Raggi e il batterista Ethan Torchio hanno dato vita alla band Maneskin, che in danese (la lingua d’origine di Victoria) significa “chiaro di Luna”. Agli albori della loro carriera hanno suonato in diversi locali e bar di Roma e persino per strada, ma il salto di qualità è avvenuto con la loro prima apparizione televisiva nel 2017, quando hanno preso parte all’undicesima edizione del programma “XFactor”, classificandosi al secondo posto sotto la guida del mentore Manuel Agnelli. In concomitanza è uscito il loro primo singolo “Chosen”, che ha ottenuto la certificazione di doppio disco di platino dalla FIMI. Nel 2018 uscì il loro secondo singolo “Morirò da re”, certificato doppio disco di platino, seguito dal loro terzo singolo terzo singolo “Torna a casa”, che ha riscosso un enorme successo divenendo quintuplo disco di platino. Nello stesso anno è uscito il loro primo album intitolato “Il ballo della vita” seguito dal loro documentario “This is Maneskin”, che ha totalizzato un incasso di 75.000 euro, e dal loro primo tour “Il ballo della vita tour”, che ha ottenuto il tutto esaurito in tutte le tappe europee. Nel 2019 vengono pubblicati i singoli “Fear for nobody”, “L’altra dimensione” e “Le parole lontane” e nel 2020 il singolo “Vent’anni”.

Progetti e portata della vittoria

Per il 2021 è prevista l’uscita del secondo album “Teatro d’Ira- Vol.1”. Questa vittoria a Sanremo è stato un importante traguardo non solo per la band in sè ma anche per tutto il panorama della musica rock italiana, affermando per la prima volta un genere rivoluzionario e antitradizionalista, una degna rappresentanza della nuova generazione sul palco più famoso d’Italia, che ha lanciato il messaggio che non bisogna per forza omologarsi alla massa ma si può essere il vento controcorrente, la voce fuori dal coro. 

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