Se si dovesse chiedere a un adolescente che tipo di musica ascolta la musica classica non rientrerebbe sicuramente in una delle sue risposte. Ciò avviene per vari motivi e uno tra questi è che questo genere di musica richiede una soglia di attenzione superiore a un brano, magari pop o rap, con una durata solitamente non superiore ai 3 minuti. I concerti di musica classica invece hanno durate di gran lunga più estese e di conseguenza può risultare noioso alle orecchie di un giovane adolescente. Tuttavia, è possibile elencare una varietà di benefici che questo genere di musica può offrire.
Innanzitutto, molti studi scientifici hanno rilevato che la musica classica aiuti a recare numerosi vantaggi per la salute: aiuta nella riduzione dello stress e l’ansia, non a caso viene spesso utilizzata per studiare o leggere; migliora l’umore in quanto l'ipotalamo, una piccola ma vitale struttura nel sistema nervoso, rilascia un neurormone chiamato dopamina che attiva il piacere nel cervello. Il cervello la rilascia durante le attività piacevoli e l'ascolto della musica classica è una di queste; allevia il dolore fisico. Uno studio della Brunel University ha scoperto che i pazienti che hanno ascoltato musica durante o dopo un intervento chirurgico hanno meno dolore, meno ansia e sono più soddisfatti. Si è anche scoperto che i pazienti che ascoltavano la musica usavano meno antidolorifici; riduce l’ansia e la depressione. Nel 2010 in Messico venne condotto uno studio chiamato Effects of music therapy on depression compared with psychotherapy e successivamente pubblicato sulla rivista The Arts in Psychotherapy. Lo studio ha coinvolto un campione di 79 pazienti tra i 25 e i 60 anni con depressione da lieve a moderata. Metà del gruppo ha ascoltato musica classica e barocca per 50 minuti al giorno per otto settimane, mentre l'altra metà è stata sottoposta a psicoterapia. Secondo il test di Friedman, la prima metà aveva meno sintomi depressivi della seconda. I ricercatori raccomandano di ascoltare la musica classica per aiutare a frenare la depressione.
Tuttavia, questi sono solo alcuni benefici che riguardano il piano della salute. È presente però un'altra dimensione, quella più emotiva, in quanto la musica classica può regalare sensazioni che un brano appartenente a un genere pop non potrebbe fare. Solitamente, infatti, quando si ascolta un brano pop si tende ad avvicinarsi alla moda e quindi si perde un po' la nostra personalità, in quanto tendiamo ad ascoltare tutti la stessa musica. Chi decide di avvicinarsi a questo genere sviluppa gradualmente una personalità più consapevole e indipendente. Questa relazione tra musica classica e personalità non è solo un’osservazione intuitiva, ma è confermata dalla ricerca scientifica. Secondo un articolo pubblicato dall’Association for PsychologicalScience, le preferenze musicali sono strettamente legate a tratti della personalità. In particolare, chi ama generi musicali complessi come la musica classica tende ad avere un alto livello di apertura mentale (“openness to experience”), una caratteristica associata a curiosità, originalità e riflessione, piuttosto che conformismo. Questo significa che la scelta della musica può anche essere un indicatore di autonomia e di capacità di pensare in modo indipendente.




