#mondovisionetour
Ligabue: da San Siro, a reti unificate
Il rocker di Correggio colpisce ancora con uno show da 800000 watt e tutto esaurito
Chiara Colasanti | 10 June 2014
“Fine del mondo in mondovisione, in diretta da San Siro per l'occasione”, potremmo dire, adattando il testo di uno dei primi grandi successi del rocker di Correggio, come hanno fatto alcuni fan su uno striscione.
Questo Mondovisione Tour non lascia davvero nulla al caso e lo fa nel modo più naturale possibile: megaschermo semicircolare che rende possibile la visione anche al pubblico sugli anelli laterali; passerella centrale per rendere “a portata di mano” il beniamino della folla radunatasi fuori dallo stadio sin dalle prime ore del mattino e uno spiegamento di forze a livello di musicisti che farebbe davvero ricredere anche il più scettico.
Del resto stiamo parlando di una struttura di 44 metri (528 metri quadri di schermo, tanto per essere precisi!), con 700 luci distribuite attorno al palco, 172 casse acustiche e 800.000 watt di potenza acustica: riuscite a figurarvela?(Ci vogliono 15 camion di trasporto per la produzione!)
Durante le due ore abbondanti di concerto Ligabue non si ferma mai, a parte il tempo di un medley che lascia intonare allo stadio: sulle note di Niente Paura, Viva e Marlon Brando, Ligabue si limita a dirigere il coro, dando l'attacco e godendosi lo spettacolo. Ma del resto, la pausa gliel'hanno concessa dal sindacato dei cantanti ultracinquantenni, quindi... ci può stare.
Una scaletta fitta di successi, intervallata dalle tracce dell'ultimo album, alla prova del nove della dimensione live: il “nuovo” e il “vecchio” Ligabue hanno continuato a passarsi il testimone per l'intera serata, facendo venir giù lo stadio su pezzi come “Balliamo sul mondo”, “Tra palco e realtà”, “Il sale della terra”, “Tu sei lei”, “Le donne lo sanno”, “Ho messo via” “Non è tempo per noi” e le immancabili “Piccola stella senza cielo” e “Certe Notti”. 26 canzoni in scaletta per uno degli artisti che da 25 anni continua a infiammare il suo pubblico con canzoni più di speranza che di amore o altri temi che riescono ad accendere facilmente le folle.
Uno show non solo per le orecchie, ma anche per gli occhi: le immagini che venivano trasmesse sul mega schermo facevano sentire completamente parte di quel “popolo” radunatosi per l'occasione anche chi era entrato pochi minuti prima dell'inizio del concerto per accomodarsi al suo posto numerato. Lo spettacolo più grande, in effetti, era proprio la folla di persone che non erano più singoli individui, ma un unico, enorme pubblico, quell' “io” collettivo che si trova descritto nelle canzoni che impazzano in radio e che si è dato appuntamento per celebrare uno dei suoi beniamini.
Uno dei suoi beniamini che si ritrova a sorridere emozionato (nonostante sia la sua decima volta a San Siro) mentre riprende il pubblico con il cellulare e conclude dicendo «Se aveste visto cosa ho visto io da qui per due ore… Grazie di cuore. Non potevo chiedere di più in questa serata incredibile».
Non perdete l'occasione di sentirvi parte di qualcosa del genere: non ve ne pentirete.

Ecco le tappe del Mondovisione Tour:
11 e 12 giugno a Catania – Stadio Massimino (Sold Out)
12 luglio a Padova – Stadio Euganeo?
16 luglio a Firenze – Stadio Artemio Franchi
19 luglio a Pescara – Stadio Adriatico?
23 luglio a Salerno – Stadio Arechi?
6 settembre a Trieste – Stadio Nereo Rocco?
9 settembre a Torino – Stadio Olimpico?
13 settembre a Bologna – Stadio Dall’Ara?
20 settembre a Bari – Arena della Vittoria
Commenti