Scuola, come si tornerà a settembre
Ore di 50 minuti, banchi hi-tech e ingressi non scaglionati. Le ultime novità sulla ripresa alla fine dell'estate
Elio Sanchez | 23 July 2020

La Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, ha finalmente dato alcuni chiarimenti sulla riapertura delle scuole a settembre (a differenze delle univeristà) in un’intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano, anche se restano da sciogliere ancora alcuni nodi.

Monte ore

Prima novità riguardo il monte ore: “Alcune scuole potrebbero decidere di portare l’unità oraria da 60 a 50 minuti per avere maggior flessibilità organizzativa”, ha spiegato la Ministra che però specifica che quei dieci minuti verranno “recuperati” e non sarà uno svantaggio per nessuno, né per gli studenti, né per gli insegnanti. Visto che si tratta di una norma già esistente.

Ingressi scaglionati e classi pollaio

Le scuole non saranno obbligate a fare entrate scaglionate, perché verranno utilizzati tutti gli accessi possibili in modo tale da non creare assembramenti. Più delicato il tema delle classi pollaio, su cui si attendono ancora chiarimenti; una parte del Recovery fund verrà utilizzata nel mondo della scuola, soprattutto per i problemi di edilizia scolastica, per l’eliminazione delle classi pollaio, per la lotta alla dispersione scolastica e per la lotta alla povertà educativa.

Banchi hi-tech

Sul tema dei banchi hi-tech dichiara che molte scuole nel territorio nazionale hanno bisogno di un ricambio di arredi perché invariati da tantissimi anni. “Parliamo di banchi di varie tipologie, anche in base alle fasce di età. Non costeranno certo le cifre che ho letto e il bando europeo preparato da Arcuri ridurrà ulteriormente i costi" ha rassicurato Azzolina.

Recupero delle materie

Azzolina è poi intervenuta sul recupero delle materie sotto al 6 dell'anno scolastico che si è appena consluso. “Si inizia il primo. Lo faranno i ragazzi che devono recuperare ma potrà essere aperto anche agli altri. Decide il consiglio di classe e sarà normale servizio: a settembre i docenti sono già a scuola.”

Supplenze

Sulla questione aspiranti professori per scuola dell’infanzia, specifica: ”Anche su questo ho letto tanta superficialità. Ci si dimentica che finora anche chi faceva altro nella vita poteva mettersi a disposizione per le supplenze. Se le graduatorie per gli abilitati si esauriscono, possiamo fare contratti a tempo determinato a giovani che si stanno formando per fare gli insegnanti in quel grado. Hanno scelto di fare gli insegnanti e hanno già svolto il tirocinio in classe. Vengono già chiamati dalle scuole, nessuna novità”.

 

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