Sicilia blindata, lettera di una giovane fuorisede
Ha fatto discutere la decisione di Musumeci di chiudere la Regione. E i giovani che vivono al Nord insorgono: "Alla fine come sempre, chi rispetta le regole viene punito"
Arianna Giuffrè. Photo credit @the_aeolianislands | 4 May 2020

Come da Dpcm, oggi scatta in tutta Italia l'attesa Fase 2 e, tra i tanti timori, c'è anche quello di un nuovo esodo dei "fuorisede" dalle regioni con più contagiati verso il Sud. "Chi vuole venire in Sicilia sa che deve rimandare, deve spostare di qualche settimana. Non può entrare. Noi sappiamo il dramma che abbiamo vissuto in quelle famose notti in cui migliaia e migliaia di persone dal Nord si sono spostate al Sud. Abbiamo avuto un tasso di contagio molto alto, preoccupante, oggi possiamo dire di essere una delle regioni d'Italia più sicure" si è affrettato a dichiarare il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, che - a Omnibus su La 7 - ha annunciato la decisione di blindare la regione, scatenando subito un'accesa polemica. "Io penso che questo mese di maggio debba servire a monitorare la situazione, speriamo di arrivare a contagio zero. Penso che la blindatura debba restare per tutto il mese di maggio, anche se alcuni accessi sono consentiti per ragioni particolari non è una chiusura ermetica". 

Il pensiero va immediatamente ai tanti studenti o giovani lavoratori che, ancora una volta, si trovano costretti a restare fuori casa nonostate lo smartworkig (nella migliore delle ipotesi) e i corsi universitari online. Pubblichiamo la lettera di Arianna, ventisettenne siciliana, che si fa portavoce di tutti i giovani meridionali che non hanno partecipato all'esodo di inizio lockdown nel rispetto della loro terra di provenienza, ma che ora - nonostante una corretta quarantena - si trovano ancora lontani dagli affetti.

 

"Caro Nello Musumeci,

premetto che io sono confusa e non capisco più nulla, ogni giorno leggo i giornali e le notizie sono confuse anche loro. Sarà che siamo tutti un po’ confusi.

Adesso, io mi sono fatta anche 2 mesi di quarantena in 30 Mq di casa, senza un balcone, senza un terrazzo e uscendo solo per andare al supermercato, dove più o meno aspettavo dai 50 ai 60 minuti in fila. A fare la spesa online perdevo la pazienza, avrò riempito quel carrello almeno 10 volte in un giorno e poi il sito ti diceva, OPS abbiamo un problema. Ho rispettato tutte le regole, ho messo la mascherina anche per andare a buttare la spazzatura e mi sono fatta le scale a piedi con la mascherina (che poi sta mascherina a me toglie il fiato, però dettagli).

Adesso, io voglio parlare a nome di tutti quelli che come me hanno raggiunto il Nord Italia perché avevano dei sogni in un cassetto. Si, perché io non me ne sono andata perché il sud non mi piaceva, me ne sono andata perché volevo imparare, volevo viaggiare per fare esperienza, un’esperienza che forse un domani avrebbe dato del valore aggiunto al nostro paese, perché lo ribadisco, e i miei colleghi e amici lo sanno, io ogni giorno parlo delle Eolie della Sicilia, lo faccio anche durante le riunioni di lavoro e ne vado fiera, perché soprattutto sono fiera di essere Siciliana.

Adesso, cosa ti aspettavi ? Il giorno che Giuseppe Conte ha annunciato la riapertura per i residenti, e i datori di lavoro hanno detto “riapriremo gli uffici a settembre”, vuoi che un lavoratore fuori sede (chi vive in una stanza, chi vive in un monolocale) non si informi per il rientro a casa ? Vuoi che non abbia il desiderio di riabbracciare la famiglia anche solo per 10 giorni ?

A mio avviso, tutto va fatto con delle regole, con degli ingressi a slot, con le quarantene da rispettare, ma bisogna pur dare una speranza o una possibilità a chi ha rispettato sempre tutti i decreti.

Il problema è che sappiamo che non riuscirete mai a controllare chi non rispetta le regole e questo non ci fa assolutamente onore. Perché alla fine come sempre, chi rispetta le regole viene punito.

Detto ciò, spero che la curva dei contagi diminuisca in fretta e che prima o poi tutti gli studenti o lavoratori fuori sede possano abbracciare la loro famiglia anche solo per un giorno.

E soprattutto, spero che prima o poi il Governo trovi un soluzione per chi è rimasto senza lavoro, per chi non ha mai ricevuto i famosi 600€, o per chi si sente solo e abbandonato, o per chi magari non avrà le ferie ad agosto.

Un pensiero di una Siciliana fuori sede ❤️"

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