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Draghi rinuncia allo stipendio da Premier, ma non è il primo
Altri presidenti prima di lui come esempio Conte, Berlusconi hanno ridotto il loro stipendio o rinunciato a tante agevolazioni. Sicuramente il premier percepisce una lauta pensione dovuta ai suoi precedenti ruoli ai vertici del mondo finanziario (ex presidente la BCE Banca centrale europea ex direttore della banca mondiale) e si colloca il 18º posto nella classifica delle persone più potenti al mondo (Forbes 2018)
Leonardo Queirolo | 14 May 2021

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha scelto di non ricevere alcun compenso per il suo ruolo di presidente del consiglio, cifra che si aggira intorno agli 8000 € netti annui. Il suo è sicuramente un buon esempio e un gesto non dovuto né scontato.

I precedenti

Altri presidenti prima di lui come esempio Conte, Berlusconi hanno ridotto il loro stipendio o rinunciato a tante agevolazioni. Sicuramente il premier percepisce una lauta pensione dovuta ai suoi precedenti ruoli ai vertici del mondo finanziario (ex presidente la BCE Banca centrale europea ex direttore della banca mondiale) e si colloca il 18º posto nella classifica delle persone più potenti al mondo (Forbes 2018). Pertanto ricevendo già una pensione che si aggira sui 500.000 € può permettersi la rinuncia allo stipendio e fornire un gesto encomiabile e significativo che ha come unico scopo il bene del paese. Potesse essere un esempio per altri Ministri e parlamentari resta il fatto che tra stipendi e pensioni le cifre rimangono stratosferiche e quanto giustificate non c’è non c’è dato saperlo.

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