Dall'India agli Usa: i paesi più pericolosi per le donne
Violenze domestiche, stupri, matrimoni precoci: in buona parte del mondo, nascere donna è uno svantaggio
Federica D'Ingiandi | 29 April 2021

La condizione di discriminazione che la donna si trova ad affrontare quotidianamente varia da paese a paese, da cultura a cultura. La Fondazione Thomson Reuters ha compilato una lista dei dieci paesi più pericolosi in cui nascere donna, secondo l'opinione di 550 esperti delle questioni femminili.

India

L'India si trova in cima nella lista, per gli altissimi numeri registrati in fatto di violenza sessuale e molestie. Uno stupro viene denunciato in media ogni 15 minuti, tenendo presente che la denuncia non viene sporta in tutti i casi. Inoltre nel Paese asiatico persistono moltissime problematiche legate alla tradizione. Si parla ancora d'infanticidio delle figlie femmine, diffuso soprattutto nelle aree contadine. Sono frequenti anche gli episodi di abbandono e di vendita infantile. I matrimoni precoci negano alle bambine la possibilità di crearsi un futuro basato sull'istruzione e sulle loro scelte e le legano a uomini anziani. È stato stimato che il 40% dei matrimoni infantili nel mondo avvengano in India, ad un'età inferiore ai 15 anni. Le vedove indiane vivono una condizione molto difficile: esse smettono di essere considerate donne alla morte del coniuge e sono costrette a radersi i capelli, vestirsi costantemente in lutto e molto spesso a vivere in comunità apposite dove sono obbligate a chiedere l'elemosina o a prostituirsi.

Somalia

Spostandosi a livello geografico e analizzando il caso della Somalia, si incontra nuovamente una situazione molto complessa. Si registrano numeri altissimi in fatto di abusi sessuali, che avvengono prevalentemente nelle aree di guerra, nei campi per sfollati, dove i cosiddetti ''gate keepers'' costringono le ragazze ad avere rapporti con loro in cambio di beni di prima necessità, come cibo e acqua. Anche in Somalia si registra un numero molto alto di matrimoni precoci: due ragazze su dieci, che hanno fra i 15 e i 19 anni, sono sposate, divorziate o vedove. La loro libertà economica, come la loro libertà di spostarsi, è fortemente limitata.

Afghanistan

Anche l'Afghanistan si trova fra i paesi in cui la condizione femminile si presenta allarmante e difficile. Le donne, le ragazze e le bambine pagano sulla propria pelle le conseguenze della mancanza di un contesto pacifico. In Afghanistan oltre il 60% dei minori esclusi dall'istruzione sono bambine. Le ragioni che potrebbero spiegare come mai questa percentuale sia così elevata, sono diverse: le scuole femminili sono poche e spesso distanti, le strutture non sono talvolta munite di acqua e le ragazze temono i tentativi di violenza che potrebbero subire durante il tragitto casa-scuola. Inoltre spesso esse non godono di un appoggio da parte della famiglia, che non considera la loro istruzione come una componente fondamentale nelle loro vite. Inoltre le ragazze che si sposano molto giovani perdono la possibilità di accedere all'istruzione. E questi casi si verificano con ampia frequenza. In Afghanistan anche le probabilità per una donna di ottenere un lavoro retribuito sono davvero poche. Si parla del 10,4% come tasso di occupazione femminile, secondo l'Asia Fundation. Negli ultimi anni diverse Ong si stanno muovendo sul territorio al fine di aiutare le donne ad avere delle opportunità nel mondo del lavoro.

Usa

Non dobbiamo però commettere l'errore di pensare che situazioni di violenza contro le donne si verifichino solo nei paesi più poveri e molto distanti da noi sia a livello geografico che culturale. Anche nei moderni Stati Uniti, la condizione della donna non è affatto semplice. Episodi di violenza domestica si verificano giornalmente e moltissime donne vengono uccise dai loro partner. La diffusione delle armi rappresenta un vero pericolo in questo senso. Tutto è legato ad un'idea di patriarcato ancora molto presente, secondo la quale l'uomo è il padrone e detiene il controllo riguardo differenti ambiti, come la famiglia, il lavoro, la gestione delle finanze. I numeri sono molto preoccupanti: secondo un'indagine del Dipartimento di Giustizia, una donna su quattro è vittima di violenze domestiche almeno una volta nella vita, e ogni giorno tre donne vengono uccise dal proprio partner.

Problema globale

La donna vive da sempre in una condizione di svantaggio rispetto all'uomo, per via di convinzioni e meccanismi che sono radicati nella società da troppo tempo. Si tratta di un problema globale, che tocca e coinvolge l'intero genere femminile, a prescindere dalla  provenienza. Le situazioni si diversificano anche in base alla gravità di quanto accade e alla frequenza con cui i fatti si verificano, ma vi è un'ideologia di base che è comune e sbagliata. Proprio per questo motivo la voce di una sola donna, le rappresenta e parla per tutte.

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