Musica
Sanremo 2026, tra storia e pronostici
Dalle origini del Festival alla sfida tra i big di quest’anno: Carlo Conti guida un’edizione che unisce tradizione, nuove proposte e favoriti annunciati come Tommaso Paradiso, Serena Brancale e Sayf
P.R. | 15 gennaio 2026
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Il festival nasce a seguito della seconda guerra mondiale. In particolare, possiamo datare la nascita del festival più famoso di Italia nel lontano 1948. Nacque con il nome di “Festival Canoro Nazionale” in Versilia nel locale “La capannina “ di Viareggio. Questa iniziativa fu finanziata dall' imprenditore  Sergio Bernardini, dal giornalista  Aldo Valleroni e da Giancarlo Fusco per attirare una clientela sempre più ampia a seguito della arrivo di importanti cantanti nel territorio. Tuttavia nel 1951 ci fu la prima vera e propria edizione di Sanremo condotta da Nunzio Filogamo. Nell’ edizione del 1951 erano presenti solamente tre cantanti in gara che cantavano le venti canzoni che erano state scelte. A quei tempi ancora il festival non veniva trasmesso in televisione, per questo motivo Sanremo veniva trasmesso esclusivamente via radio, così, con una grande partecipazione di ascolti, si decretava il vincitore. Inoltre la sede delle prime edizioni non era il Teatro Ariston, che oggi consideriamo sede ufficiale da molti anni, bensì il Salone delle feste del Casinò di Sanremo.  Dall’anno successivo, nel 1952, il festival già cominciava ad avere molto successo tanto che  autori ed editori tentavano in ogni modo di essere ammessi alla manifestazione. Rispetto alla prima edizione, giungono alla commissione esaminatrice 140 canzoni in più, per un totale di 380 brani. Dal 1955 la Rai trasmette in diretta l’evento. A partire dagli anni 50’ del novecento, come abbiamo detto, hanno partecipato al festival cantanti molto importanti come Domenico Modugno, nel 1958, con il testo “Nel blu dipinto di blu”, molto famoso ancora oggi. Mentre il palcoscenico di Sanremo negli anni 60’ vide protagonisti come Mina, Claudio Villa e Adriano Celentano. Proprio nel 1968 ci fu una svolta epocale per il festival a seguito dell’ arrivo di Pippo Baudo come conduttore indiscusso per 13 anni. Durante i suoi anni di conduzione fiorirono molti degli artisti italiani più importanti come Eros Ramazzotti, Laura Pausini, Giorgia e Andrea Bocelli. Negli anni 80’, la conduzione è sempre di Pippo Baudo , ed emerge tra tutti Vasco Rossi con “ Vita spericolata”. L’arrivo degli anni duemila segna una svolta, o meglio un cambiamento, per il Festival che si deve adattare ad una nuova generazione e ad un nuovo linguaggio. Così hanno ottenuto la vittoria artisti come Mahmood, Blanco e i Maneskin. Questi ultimi sono stati fondamentali per il raggiungimento della scena internazionale da parte di Sanremo a seguito della vittoria all’ Eurovision con la canzone vincente portata proprio a Sanremo.

SANREMO 2026:

 Il festival è diviso in cinque serate compresa la serata cover nella quale gli artisti affiancati da altri cantanti portano in gara brani italiani o internazionali. Infine il vincitore viene decretato dalle votazioni svolte dalla sala stampa, radiofonica e dal televoto. Mentre vi sono quattro artisti che partecipano al Festival nella sezione “Nuove proposte” che sono stati selezionati da Sanremo giovani. Infine il jingle ufficiale della 76esima edizione di Sanremo è la canzone di Welo ”Emigrato”. Quest'anno in gara ci sono artisti con esperienza sul palco di Sanremo, come Raf, Malika Ayane, Arisa e Serena Brancale ( partecipante in gara anche nel 2025), ma sono tanti anche gli artisti che esordiscono per la prima volta a Sanremo, come Chiello, Eddie Broke, Maria Antonietta e Colombre, Tommaso Paradiso, Nayt, Sayf, Tredici Pietro, Samurai Jay e Bambole di Pezza. 

Non ci resta che vedere con attenzione Sanremo per scoprire chi sarà il vincitore.

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