Attualità
Le diete ai tempi dei social: l’intervista alla Dottoressa Jessica Bella
Come capire quali consigli seguire e come orientarsi tra tips e sponsorizzate
Viola Michiorri e Giulia Franco | 11 maggio 2026
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Come orientarsi tra le diete ai tempi dei social? Tra manicaretti, tendenze e bibitoni, siamo bombardati da notizie e ricette che ci promettono dimagrimenti assicurati e fisici invidiabili. In un ecosistema digitale dove ogni giorno emergono nuovi “metodi infallibili”, diventa sempre più difficile distinguere tra informazione e disinformazione, tra consigli utili e strategie di marketing travestite da benessere. Le piattaforme social hanno reso l’alimentazione un tema altamente visibile, ma anche estremamente semplificato: pochi secondi di video bastano per proporre soluzioni rapide a problemi complessi, spesso senza alcun riferimento a basi scientifiche solide. A questo si aggiunge una pressione estetica costante, che spinge molte persone a cercare scorciatoie piuttosto che percorsi sostenibili e personalizzati. In questo scenario, il rischio non è solo quello di seguire diete inefficaci, ma anche di compromettere il proprio equilibrio fisico e psicologico. La nutrizione, infatti, non è una formula universale replicabile, ma un processo che tiene conto di variabili individuali come metabolismo, stile di vita, stato ormonale e condizioni di salute. Per questo motivo, affidarsi a fonti autorevoli e sviluppare uno sguardo critico diventa fondamentale. Abbiamo cercato di capirci qualcosa con la dottoressa Jessica Bella, specialista in Scienze della Nutrizione Umana e Sportive che si occupa in particolare di riabilitazione e benessere della persona attraverso un approccio integrato che unisce nutrizione scientifica, equilibrio metabolico e attività fisica personalizzata.

Come può un utente medio distinguere un consiglio basato su evidenze scientifiche da un trend pericoloso o puramente commerciale?

Con la curiosità. Bisogna farsi venire dei dubbi, attivare la ricerca e verificare attraverso almeno tre siti affidabili. I social sono uno strumento potentissimo ma dobbiamo sempre verificare attraverso il confronto. Sempre più spesso vediamo pubblicità di beveroni drenanti o integratori 'brucia-grassi'.

Qual è la sua posizione sull'uso di questi prodotti senza supervisione medica?

Dietro c’è molto marketing perché siamo portati a pensare alla “pozione magica”. Ma attenzione: non ci sono soluzioni magiche. Gli integratori sono utili se funzionali a un corretto stile di vita. Attenzione: sempre leggere gli ingredienti o fare drenanti fatti in casa. Acqua, zenzero, menta, limone e cetriolo è un ottimo drenante homemade, gratis e buono.

In un mondo che cerca risposte rapide online, perché andare ancora da un nutrizionista in carne e ossa?

Perché la vera conoscenza sta ancora sui libri. Non voglio demonizzare il digitale, ma penso che quando si ha un problema reale, sia necessario un confronto empatico con una persona che sa orientarsi nei libri tradizionali e nelle soluzioni tradizionali.

Spesso ci concentriamo solo sul numero delle calorie. Perché la qualità dei nutrienti è altrettanto (o più) importante del conteggio calorico?

Perché ce l’hanno venduta così. Il trend mediatico ci vende che la caloria ci serve per dimagrire o ingrassare. È vero che la scienza nutrizionale è molto matematica, ma vi posso assicurare che non è un’equazione certa. Bisogna mettere tutti i fattori insieme e non limitarsi solo alle calorie. Un salmone con verdura e pane ha più calorie di un Big Mac, ma a livello glicemico, di conservanti ecc. naturalmente i benefici si invertono. La caloria mi serve ma fino a un certo punto.

In quanto interessate a proseguire il nostro percorso di studi sull’ambito della nutrizione, volevamo sapere il suo di percorso di studi, delle dritte o un feedback.

Io mi sono laureata in scienze motorie, sportive e riabilitative al Foro Italico e poi ho preso diversi master sulla cura a 360° della donna: dalla parte esterna a quella interna, sulla base della convinzione che “siamo quello che mangiamo”. Da qui nasce la mia passione per l’alimentazione. Ho preso la Magistrale in Scienze della Nutrizione Umana e ho sostenuto l’esame di stato per prendere l’abilitazione.

Quanto incidono davvero fattori come sonno, stress e ormoni rispetto alla dieta in sé, rispetto a quello che viene raccontato sui social?

Secondo me almeno per il 60%. Il ritmo sonno-veglia, l’ansia, lo stress e i livelli di cortisolo incidono tantissimo sul peso, sulla ritenzione e sulla capacità di dimagrimento.

Le persone tendono a copiare diete viste sui social: quali sono i rischi meno evidenti di questo comportamento?

Lo scopiazzo della dieta della vicina si fa da sempre. I rischi? L’asset ormonale e i picchi glicemici. Mi capita spesso di fare una dieta per una persona che poi la ripropone per tutta la famiglia ma il marito continua a ingrassare mentre lei dimagrisce. Questo perché gli ormoni sono diversi in ognuno di noi e fanno la differenza.

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